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Vino Novello, le origini e caratteristiche

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Il vino Novello, origini, caratteristiche e tradizione. Ecco i nostri consigli

Vino Novello. L’assaggio del vino ha i suoi tempi, perché una vendemmia dia le sue risposte è necessario che l’uomo ed il tempo collaborino per tracciare la strada dei calici compagni di futuri abbinamenti, un’eccezione all’attesa è il vino che rappresenta il primo eco dell’annata appena trascorsa, il Novello.

Affinché questo vino possa essere pronto ad appena un mese dalla vendemmia è necessario che le uve siano sottoposte a macerazione carbonica, questa tecnica prevede che almeno il 40% delle stesse appena raccolte vengano immesse all’interno di serbatoi ermetici, ambiente che poi verrà saturato di anidrite carbonica.

In pochi giorni i grappoli nella parte inferiore del serbatoio si schiacciano rilasciando mosto che iniziando a fermentare produce alcol ed ancora anidrite carbonica, questa fase è preliminare alla successiva pigiatura dal quale si otterrà il vino che verrà poi assemblato con la restante parte rigorosamente della stessa annata.

Questo processo, frutto di un esperimento a opera di enologi francesi nel 1934 che cercavano nuovi sistemi per la conservazione dei grappoli, permette oggi di poter sorseggiare questo calice dall’animo leggero e disimpegnato, immancabile compagno di questo inizio di novembre.

CARATTERISTICHE 

Le sue caratteristiche organolettiche sono improntate sulla facilità della bevuta, accattivante già nella mescita con la sua leggera spuma porpora ed un colore rubino vivace al naso.

Si fanno strada caratteristiche note di piccola frutta come la fragola ed il lampone, l’assaggio dona poi una piacevole sensazione di freschezza e leggero tannino, con una chiusura fruttata che si congiunge alle sensazioni iniziali.

È questo un vino che si sposa con le prime caldarroste autunnali, con un tagliere di salumi e formaggi non stagionati e con una chiacchierata rilassante tra amici.

Ogni regione esprime il suo Novello con le uve tipiche del luogo, in Campania tra i vitigni utilizzati ritroviamo l’Aglianico ed il Piedirosso, oltre ai novelli prodotti nell’entroterra in cui vengono usate anche uve Barbera.

Che si sia bevitori semplici od esigenti è difficile non cedere alla tentazione di sorseggiare il vino nuovo, capace di lenire le fatiche dell’ultima vendemmia per i produttori che aprono in questo periodo le porte delle proprie cantine all’accoglienza degli eno-appassionati.

Il Novello è l’occasione per ritrovare il momento spensierato del vino.

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