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A’ Tiana o padellaccia sannita. La ricetta originale

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A’ Tiana o padellaccia sannita. Come la preparavano le nostre nonne

La ricetta di oggi è una produzione tipica delle mie parti. Ogni paesello ha la sua versione originale. La preparazione avviene con patate bollite e peperoni sott’aceto, un pezzetto di fegato di maiale a persona e magro di maiale.
Il nome di questo piatto è “padellaccia sannita”, ma solitamente prende il nome dalla pentola dove viene cotta: può essere di alluminio o di terracotta e solitamente veniva utilizzato il lardo del maiale (la sugna), la quale veniva recuperata poi con delle grosse fette di pane e mangiata.

La pentola veniva messa poi a tavola e tutta la famiglia mangiava insieme. La ricetta di oggi è senza misure, perché si preparava con quel che si riusciva a recuperare, ed è ancora oggi così. Ecco gli ingredienti per preparare la padellaccia sannita

Ingredienti:

  • carne magra di maiale
  • carne grassa di maiale
  • patate fritte
  • peperoni sott’aceto
  • pezzetti di lardo
  • pezzetti di fegato
  • olio evo
  • cipolla

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 1 ora e mezza

Preparazione padellaccia sannita:

In una pentola di terracotta versare olio e poi unire i pezzetti di lardo (tagliati piccolissimi) e lasciar soffriggere insieme fino a quando il lardo non sarà diventato trasparente.

Unire anche la cipolla tritata finemente. A questo punto unire la carne di maiale tagliata a pezzi grossolani e lasciar cuocere lentamente, girando di tanto in tanto.

Se si dovesse ritirare troppo il grasso, aggiungete un po’ di acqua. Quando la carne è quasi cotta, unire dei pezzetti di peperoni sott’aceto, che devono essere messi precedentemente nell’acqua e mescolare per farli amalgamare.

Si può unire l’alloro e anche il peperocino calabrese fresco.

Da noi si utilizza un tipo di peperone, il peperono topepo rosso (papacell’), che viene utilizzato sia in cucina che per creare “l’oro rosso”, ovvero la polvere di peperoncino, mischiando tra loro vari tipi di peperoni e peperoncini.

Unire il fegato a pezzi. Attenzione, ci metterà pochissimo a cuocere, quindi state attenti.

Una volta che sarà cotto, unire le patate fritte, mescolare un’ultima volta e servire caldo.

Potete servirlo sia in una grossa pentola a tavola, oppure in dei piccoli “tianielli”, ovvero i comuni tegamini in terracotta dove solitamente si prepara la pasta al forno.

A piacere potete aggiungere anche dell’alloro.

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