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Lo chef Salatiello, ideatore del KePurp: la mia prima ricetta un pasticcio di maccheroni.

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La nostra intervista a Ciro Salatiello, noto chef campano, responsabile di due strutture alberghiere, inventore del KePurp versione napoletana del Kebab e autore di due libri: “In cucina con Ciro Salatiello” e “Gli ingredienti di una vita”.

PAROLA ALLO CHEF

Ciro come è nata la tua passione per la cucina? Ricordi la prima ricetta?

La curiosità si è trasformata in passione, tutto è iniziato con una gita alle scuole medie, andammo a visitare un istituto alberghiero, rimasi entusiasmato e decisi di avventurarmi in questo mondo nuovo. All’inizio degli anni ottanta, se non volevi continuare gli studi, finivi nelle mani di parenti e conoscenti che dovevano “impararti” un mestiere, senza la scuola alberghiera probabilmente oggi sarei un uomo triste.

Mi chiedevi la prima ricetta? Ricordo che i professori ci insegnavano la cucina classica e feci un pasticcio di maccheroni al forno, il nome della ricetta era proprio così, le salse erano la bolognese e la besciamella.

Noto chef, autore dei libri “In cucina con Ciro Salatiello” e “Gli ingredienti di una vita”, già cuoco del calcio Napoli, quanta napoletanità c’è nei tuoi piatti?

Ti anticipo che sto preparando un altro libro di cucina. La napoletanità deve sempre esserci nei piatti di un napoletano, anche se preparo la cotoletta alla milanese, e così deve esserci quella milanese se un cuoco lombardo prepara piatti napoletani. L’Italia non ha una cucina Nazionale come altri stati, abbiamo una cucina regionale, una per ogni regione e, poi, per ogni regione ci sono quelle delle province e, ancora, quelle dei paesini. Non trovi sia straordinario?

14570327_10209439560858361_2415045314468026943_nC’è un piatto che non ami preparare?

Non amo mangiare la selvaggina e di conseguenza preferisco preparare altre pietanze, l’ho cucinata quando mi è capitato di “doverla” fare e, anche in quel caso, con ottimi risultati.

Creatore del “Kepurp” o meglio O’ purp a forma di Kebab, ci riproverai con altre ricette originali e stravaganti?

Assolutamente si, ho in mente altre cose ma devo aspettare. Intanto il kepurp sta andando a consolidarsi come prodotto di alta qualità ed è una realtà assoluta. All’estero per questo prodotto impazziscono e molto più che in Italia.

Nel ringraziarti per il tempo che ci hai dedicato, vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Cibiamonapoli?

Mi piacerebbe ricevere da loro un messaggio, i lettori sono il giudizio migliore quando uno si mette in gioco.

Se proprio insisti rimaniamo legati al mondo gastronomico lanciando una idea nella speranza che qualcuno la colga: la Campania è una regione che potrebbe permettersi di avere un segmento turistico culinario di forte spessore, proprio perché abbiamo prelibatezze come la pizza, la mozzarella, i limoni, i pomodori, i dolci, i vini che sono sicuramente il biglietto da visita sul quale si dovrebbe spingere maggiormente, ci sarebbe qualcuno interessato a sviluppare una idea del turista da tavola?

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