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Vino: sicuro di sapere cosa bevi? Impariamo a leggerne l’etichetta

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Cosa fare per leggere correttamente l’etichetta del tuo prossimo vino.

 

L’etichetta dei vini deve contenere alcune indicazioni obbligatorie: tutte, a eccezione del numero di lotto, devono essere contenute nello stesso campo visivo ed essere indicate in lingua italiana.

Categoria del prodotto: occorre indicare la tipologia del vino (vino, vino spumante, vino liquoroso, vino ottenuto da uve appassite..)

Denominazione di vendita:

per i vini generici senza denominazione di origine deve essere riportata la denominazione “vino”;

vini IGP (Indicazione Geografica Tipica): per questi vini bisogna riportare l’indicazione europea “IGP” o “Indicazione Geografica Tipica” insieme al nome dell’area geografica prevista dal disciplinare. Le espressioni europee possono essere omesse se è riportata la menzione tradizionale italiana “Indicazione Geografica Tipica”;

vini DOP (Denominazione di Origine Protetta): rientrano nell’indicazione europea “DOP” le denominazioni italiane DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Per questi vini è obbligatorio indicare il nome della regione determinata da cui deriva il vino (per esempio Asti, Brunello di Montalcino ecc.) insieme all’indicazione “Denominazione di Origine Protetta “ o “DOP”.
Le espressioni europee possono essere omesse se è riportata la menzione tradizionale italiana “Denominazione di Origine Controllata” o “Denominazione di Origine Controllata e Garantita”;

Volume nominale: è la quantità di liquido presente nel contenitore. È espresso in litri, centilitri o millilitri. Le bottiglie standard hanno un volume nominale di 75 cL (o 750 mL).

Titolo alcolometrico volumico effettivo: indica il tenore alcolico o gradazione alcolica, cioè la quantità percentuale in volume di alcol etilico effettivamente contenuto nel vino. La gradazione deve essere preceduta dall’espressione “titolo alcolometrico effettivo” o “alcol effettivo” o dall’abbreviazione “alc.”, e al numero corrispondente al tenore alcolico deve seguire l’espressione % vol.
Questa indicazione deve essere effettuata per unità o mezza unità di percentuale in volume (per esempio 11,5% vol., non 11,6% vol.).

Numero di lotto: permette di identificare il vino e la sua origine (è un’indicazione importante per garantire la rintracciabilità del prodotto). Per lotto si intende un insieme di unità di vendita (per esempio bottiglie o damigiane) prodotte o confezionate in circostanze identiche;

nome (o la ragione sociale), comune e stato membro dell’imbottigliatore;

dicitura “contiene solfiti” o “contiene anidride solforosa” se questi rientrano nella composizione del prodotto. La legge generale sull’etichettatura dei prodotti alimentari confezionati esenta le bevande con un tenore alcolico superiore a 1,2% vol dall’obbligo di riportare la lista degli ingredienti, compresi gli additivi. Per questi prodotti l’indicazione degli ingredienti e degli additivi è facoltativa, ad eccezione però dell’anidride solforosa e i solfiti (da E220 a E228), che devono essere obbligatoriamente indicati in tutti i prodotti alimentari perché possono causare allergie se presenti in quantità superiore a 10 mg per litro;

Attenzione alle allergie, sei sicuro di poter bere il tuo vino?

Altre sostanze allergeniche: le proteine dell’uovo e del latte vengono spesso aggiunte durante la lavorazione per eliminare nel vino le impurità in sospensione che potrebbero favorire fenomeni di opalescenza o di ossidazione. Uova e latte però sono ingredienti riconosciuti allergenici. Per i vini imbottigliati da luglio 2012, quindi, contenenti residui di derivati da latte e/o uova, come conseguenza delle operazioni di chiarificazione, in quantità superiore a 0,25 mg/l, è obbligatorio riportare sull’etichetta specifiche diciture: per le uova: contiene uovo oppure contiene proteine dell’uovo, contiene derivati dell’uovo, contiene lisozima da uovo od ovoalbumina; per quanto riguarda il latte: contiene latte, oppure contiene derivati del latte, contiene caseina del latte, contiene proteine del latte;

Annata: i vini DOC e  DOG, ad esclusione dei vini liquorosi, spumanti e frizzanti, devono riportare obbligatoriamente l’annata di produzione;

Tenore di zucchero: solo nel caso dei vini spumanti, occorre inserire l’indicazione della quantità di zucchero presente nel vino;

Provenienza: occorre inserire i termini  “vino di” oppure “prodotto in/di” o con termini equivalenti, seguiti dal nome dello stato membro o del paese terzo in cui si sono vendemmiate e vinificate le uve.

(altroconusmo)

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