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Maccheroni al gratin, un primo borbonico amato dal popolo napoletano

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I MACCHERONI AL GRATIN

Eccola la prima ricetta di mia nonna che ho scelto di regalarvi. Un primo della tradizionale napoletana che la dinastia dei Borbone portò a Napoli durante il suo regno e che il popolo seppe adattare con ingredienti più poveri. Un piatto che si può preparare in anticipo, ottimo anche il giorno dopo. La sua caratteristica è la gratinatura ed è gustabile in diverse varianti. Mia nonna, donna raffinata dal palato delicato, usava pochi ingredienti e di prima qualità. Evitava l’aggiunta di mozzarella o provola e preferiva la carne tritata al salame o al prosciutto cotto a tocchetti.

Tempo di preparazione

50 – 60 minuti

Difficoltà

Media

Ingredienti per 6 persone

6-700 gr di pasta (rigatoni o tortiglioni)

500 gr di carne tritata

Pan grattato q.b.

Parmigiano grattugiato q.b.

Per la besciamella

1 e ½ l di latte fresco parzialmente scremato (va bene anche quello a lunga conservazione)

90 gr di burro

6 cucchiai di farina

Noce moscata q.b.

Sale q.b.

Pepe nero q.b.
Preparazione della besciamella

Sciogliere il burro in una pentola e, una volta sciolto, amalgamare la farina allontanando dal fuoco. Versare poi il latte poco alla volta evitando la formazione di grumi. Salare, aggiungere la noce moscata macinata e il pepe in quantità variabile in base al vostro gusto. Quando è densa spegnere il fuoco.

Preparazione della pasta

Cuocere in acqua salata la pasta per i ¾ di tempo previsto.

Preparazione della carne tritata

Cuocere la carne tritata in padella con 1 noce di margarina, 1 tazzina di latte e un po’ di sale.

Preparazione finale

Una volta scolata la pasta, adagiarla di nuovo in pentola ed amalgamarla con 2 mestoli di besciamella. Dopodiché, prendere la teglia (o’ ruoto, dicimmo a Napoli), stendere uno strato di besciamella, un primo strato di pasta, di nuovo la besciamella, poi tutta la carne tritata, il parmigiano q.b., (se preferite potete aggiungere uno strato centrale, sopra la carne tritata, di prova o mozzarella a fette o a tocchetti), ancora besciamella, poi di nuovo la pasta e la besciamella. Sulla superficie superiore spolverizzare col pan grattato, un pizzico di pepe nero, parmigiano q.b. e 3 noci di burro. Infornare a 200°, in forno statico o ventilato, fino a quando non si dora.

Come impiattare con stile

I maccheroni al gratin me li immagino per un pranzo domenicale a casa tra nuovi amici, perché sono belli da guardare, saziano e non sono sfacciatamente raffinati. Il mio consiglio è di servirli in porzioni piccole, rettangolari (magari aiutandovi con un coppapasta), in piatti smaltati in colori vivaci (bordeaux sarebbe l’ideale) e bordati in oro o in argento, così da rievocare la grandezza dei Borbone. Una tovaglia neutra, preferibilmente avorio, con un ricamo tinta su tinta. Un centrotavola essenziale, piccolo, grazioso e floreale. Bicchieri in vetro soffiato di un colore di un tono inferiore a quello dei piatti. Un secondo leggero, un dessert al cucchiaio. E vino, vino rosso fino a cantare.

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