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Barilla investe sul grano campano. Ecco cosa prevede l’accordo.

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Barilla investe sul grano campano. Ecco l’accordo per i prossimi anni

Grano campano di qualità. Presentato la settima scorsa a Marcianise (Caserta), presso lo stabilimento Barilla, il nuovo accordo (per la prima volta pluriennale) stipulato dal Gruppo di Parma con gli agricoltori del Sud.

Perno della collaborazione il contratto di filiera Aureo 100% italiano: la varietà top quality di grano duro utilizzato per produrre la storica pasta Voiello, vanto della gastronomia campana.

Proprio grazie all’Aureo, la Campania è la regione dove i contratti di coltivazione del grano duro hanno avuto lo sviluppo più significativo: nel nuovo accordo triennale i volumi di acquisto del grano Aureo da parte di Barilla sono aumentati del +30% (33.000 tonnellate).

Maggiore remuneratività per le imprese agricole del territorio – grazie a un prezzo d’acquisto fissato a 308 Euro per il grano duro Aureo – oltre alla possibilità di accedere ai finanziamenti del MIPAAF per un importo stanziato fino a 100€ ad ettaro.

Un grano di alta qualità e sostenibile per Barilla, sfruttando anche le innovative tecniche colturali del sito di supporto alle decisioni granoduro.net

Per una pasta sempre più buona e rispettosa dell’ambiente: in linea con la mission aziendale ‘Good for You, Good for the Planet’. Tutti gli attori della filiera della pasta del Sud trarranno un beneficio dai nuovi contratti di coltivazione triennale 2017-2019 del grano duro italiano stipulati da Barilla con gli agricoltori locali.

L’accordo presentato nell’innovativo stabilimento di Marcianise (Caserta) del Gruppo di Parma, alla presenza del management aziendale, dei più importanti firmatari dell’accordo e delle principali istituzioni locali.

I nuovi contratti triennali prevedono un sensibile aumento dei volumi acquistati da Barilla dalle imprese agricole del Sud: 210 mila tonnellate nei prossimi tre anni tra grano duro Aureo (130.000 tonnellate) e Svevo (80 mila tonnellate), per un investimento totale di circa 62 milioni di Euro.

LA CAMPANIA E I NUOVI CONTRATTI: +30% RISPETTO AL 2016

Volumi in aumento in Campania per il grano campano duro prodotto con i contratti di coltivazione ideati da Barilla. Nei prossimi 3 anni il Gruppo di Parma si è impegnato ad acquistare dagli agricoltori della regione più di 60.000 tonnellate di grano duro, di cui 33.000 tonnellate di grano Aureo (+30% rispetto al 2016) e 30.000 tonnellate di Svevo.

In Campania, grazie a questi accordi di filiera, nati circa 8 anni fa, c’è stata una crescita esponenziale dei terreni coltivati a grano duro che sono passati da poche centinaia di ettari ai quasi 5.000 ettari di oggi.

Con grandi benefici economici per gli agricoltori locali: se prima dell’avvento dei contratti di coltivazione il prezzo di acquisto del grano duro ha toccato anche i 150 Euro a tonnellata, oggi parliamo di circa 270 Euro come prezzo minimo garantito all’agricoltore.

Grano campano. Un fortissimo rilancio per tutta l’economia locale della Campania.

Circa il 60% del grano duro acquistato da Barilla attraverso il nuovo accordo riguarda la varietà Aureo100% italiano.

Questa tipologia di grano viene utilizzata per produrre la celebre pasta Voiello, simbolo gastronomico di una regione intera, con una storia ultracentenaria alle spalle, considerata come una delle eccellenze dell’arte pastaria italiana.

Il progetto di coltivazione legato alla varietà Aureo nasce nel 2009, in seguito a un lungo percorso di ricerca e collaborazione di Barilla con l’azienda sementiera Produttori Sementi Bologna. Questa varietà possiede un’altissima qualità pastificatoria, garantendo l’eccellenza di parametri tecnologici come contenuto proteico -pari al 15,5%- e forza del glutine, che la caratterizzano come ‘top quality’.

AUREO 100% ITALIANO: UN GRANO BUONO PER IL PIANETA

Oltre ad avere delle prerogative uniche a livello nutrizionale,il grano Aureo 100% italiano ha anche un altissimo valore sociale e ambientale. Coltivato in Italia, senza l’ausilio dell’irrigazione, consente di sostituire il grano di importazione dall’Arizona, con un risparmio annuo di ben 20 milioni di m3 di acqua e una forte riduzione delle emissioni di CO2 pari a -3.500 tonnellate.

Viene seminato principalmente nelle zone vocate alla produzione di grano duro di Molise, Puglia, Basilicata e nel Beneventano, per poi essere macinato nel mulino di Altamura.

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